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Molesini2Non tutti i bastardi sono di Vienna

Una storia di formazione nel Veneto della “Grande Guerra”

 

Negli ultimi tempi della Prima guerra mondiale in una località vicina al Piave la famiglia Spada è costretta a ospitare nella propria villa alcuni ufficiali dell’esercito nemico. Paolo ha quasi 18 anni, è rimasto precocemente orfano e vive coi nonni, Gustavo e Nancy, due eccentrici, lei è di origine inglese, lui da anni persegue la compilazione di un libro che presumibilmente non vedrà mai la luce, ma riesce a intrattenere gli «ospiti» austriaci aiutato dalla sua simpatia e da senso dell’umorismo.

Mentre si delineano le sorti della guerra, nella villa gli eventi precipitano e ognuno svelerà la sua vera natura.

 

A metà tra romanzo storico e romanzo di formazione, il libro è scritto con uno stile alto, a volte immaginifico, a volte ironico. I caratteri dei personaggi, tutti incisi con molta sottigliezza, riescono ad apparire vivi e credibili, sullo sfondo di una guerra che fu crudele e spietata come talvolta si tende a dimenticare. La Grande Guerra, ammantata nell’immaginario collettivo italiano in una atmosfera fatta di eroismo e di spirito cavalleresco, appare qui in tutta la sua fredda e stupida ferocia.

 


A Cortina:
Sabato 10 dicembre 2011
Ore 18.00

Palazzo delle Poste
Sala Cultura





Molesini1

Nato a Venezia, Andrea Molesini insegna all’Università di Padova Letteratura Italiana Contemporanea. Nel campo della letteratura per l’infanzia è autore di diverse traduzioni, di un saggio sull’Olocausto (Nero latte dell’alba) e di diversi romanzi, racconti e raccolte di poesia. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti e tradotti. Attraverso una scrittura di grande qualità crea storie piene di ironia, avventura e immaginazione. Nel 1999 ha vinto il Premio Andersen e nel 2011 il Premio Campiello.

Nato a Venezia, Andrea Molesini insegna all’Università di Padova Letteratura Italiana Contemporanea. Nel campo della letteratura per l’infanzia è autore di diverse traduzioni, di un saggio sull’Olocausto (Nero latte dell’alba) e di diversi romanzi, racconti e raccolte di poesia. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti e tradotti. Attraverso una scrittura di grande qualità crea storie piene di ironia, avventura e immaginazione. Nel 1999 ha vinto il Premio Andersen e nel 2011 il Premio Campiello.