News

10/08/2019

ANDRÉS NEUMAN

Uno dei più apprezzati scrittori contemporanei in lingua spagnola è a Cortina per il suo nuovo romanzo. Il kintsugi è un'antica pratica giapponese che prevede l'utilizzo dell'oro o di un altro metallo prezioso per saldare i frammenti di un oggetto rotto. Grazie a queste pregiate riparazioni, l'oggetto rovinato diventa un'opera d'arte. Il kintsugi è la celebrazione delle cicatrici, l'elogio delle linee di frattura. Il signor Yoshie Watanabe è un uomo anziano, silenzioso, solitario. Anche lui, come un vaso rotto, porta i segni dei soprusi del tempo. Sopravvissuto all'esplosione della bomba atomica di Hiroshima prima, e scampato a quella di Nagasaki poi, Yoshie non ha più nessuno. Cresce a Tokyo con una coppia di zii, ma appena può lascia il paese e si trasferisce prima a Parigi, poi a New York, a Buenos Aires, a Madrid, complice l'assoluta dedizione a un lavoro che gli permette di viaggiare. Raggiunta la pensione, Yoshie torna a vivere a Tokyo, forse nella speranza di riconciliarsi con la sua identità. Ma nel 2011 il terremoto che precede l'esplosione di Fukushima lo costringerà a confrontarsi con i fantasmi del passato. A raccontare di lui sono Violet, Lorrie, Mariela, Carmen. Le donne che lo hanno amato, una per ogni città. Rivelano un'unica storia: quella di un uomo ferito, alla ricerca instancabile dell'oro che possa risanare tutte le fratture di una vita.
 
L'appuntamento con Andrés Neuman intorno a "Frattura" (Einaudi) a Una Montagna di Libri è per Mercoledì 14 Agosto 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo. Una conversazione con Francesco Chiamulera. Letture dell'attrice Annina Pedrini. Traduzione a cura di Giovanna Melloni.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

10/08/2019

SIMONA SPARACO

È mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con passione e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto.
 
L'incontro con Simona Sparaco intorno a "Nel silenzio delle nostre parole" (Premio DeA Planeta 2019) a Una Montagna di Libri è per Domenica 11 Agosto 2019, alle ore 11.30presso il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

08/08/2019

CHRISTIAN ROCCA: CHIUDETE INTERNET

La rivoluzione digitale ha cambiato la nostra quotidianità, ha ridisegnato radicalmente il mondo che abitiamo, offrendo possibilità inaudite di sviluppo, di conoscenza e di divertimento. Allo stesso tempo, però, la promessa di nuova libertà si è rivelata campo di battaglia per monopoli, terreno fertile per interessi opachi, conflitti e forme crescenti di controllo e dispotismo. Osservatore entusiasta dei fenomeni della rivoluzione digitale riguardo all’avanzamento della libertà, alla riduzione della povertà globale e alla costruzione del mito dell’incontenibile progresso economico e tecnologico di questi anni, Christian Rocca lancia un duro j’accuse contro la società che vuole fare a meno della competenza e dell’esperienza. A minacciare seriamente il mondo contemporaneo è l’idea che i social network siano strumenti neutri e quindi non responsabili delle informazioni che veicolano. Regolamentare le grandi piattaforme digitali è necessario. Altrimenti non ci saranno rimedi da opporre alla fine del mondo come lo conosciamo.
 
L'appuntamento con Christian Rocca intorno a "Chiudete internet" (Marsilio) a Una Montagna di Libri è per Martedì 13 Agosto 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

06/08/2019

IL SOGNO DI GIUSEPPE

In un giorno di fine anni Venti, mentre siede al tavolo di lavoro nella sua Pieve di Cadore, l’ingegner Giuseppe Palatini riceve un messaggio. Mittente: la Magnifica Comunità del Cadore, un’istituzione antica quanto la sua famiglia, che dai tempi della Serenissima e prima ancora amministra il territorio, i boschi, i prati, gli antichi palazzi. La Comunità chiede a Giuseppe, che nelle Dolomiti ha costruito scuole, municipi, rifugi, villette liberty dai tetti spioventi e dalle scandole scure, di ristrutturare il gioiello più prezioso di cui Pieve disponga: la casa natale di Tiziano Vecellio. Un bel rustico quattrocentesco, su cui però si sono aggiunte, nei secoli successivi, strutture più recenti, come una conchiglia su cui crescano inutili incrostazioni. È tempo di liberarsene, per restituire a Tiziano la sua casa, com’era. Il cuore di Giuseppe arde di passione: la montagna, l’arte, la storia, la luce del progresso che viene a illuminare un nobile passato, tutto si mischia. Ma immediatamente sorgono i problemi: da dove cominciare a scalpellare? Che cosa si salva e che cosa si butta? Sarà all’altezza, lui, uomo del Novecento, che ha combattuto nella Grande Guerra e che si è contaminato con il fuoco delle idee del Risorgimento, lui così spirituale eppure così irrimediabilmente moderno, della mistica figura di un artista che ha cambiato la pittura mondiale oltre quattrocento anni prima? Per mezzo di un racconto in parole e di una storia che si fa viva attraverso le immagini, seguiamo Giuseppe nella sua avventura. Fin sulla soglia dello sguardo interiore, contemplativo: il suo sogno, in una notte inquieta. Il sogno di un incontro, che tutto cambia.
 
Lo spettacolo di storia disegnata "Il sogno di Giuseppe" a Una Montagna di Libri è per Lunedì 19 Agosto 2019, alle ore 18presso il Palazzo delle Poste di Cortina d’Ampezzo, Sala Cultura. Una storia narrata da Francesco Chiamulera e disegnata da Jan Sedmak. Musiche di Denis Feletto.
 

Biglietti Euro 8. Acquisto biglietti presso la sede, a partire dalle ore 17. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

 

06/08/2019

CESARE E IL NOVECENTO

La natura sobria di Cesare De Michelis rifiutava ogni retorica, dunque il miglior modo per onorare questo grande italiano del Novecento, scomparso a Cortina d’Ampezzo il 10 agosto 2018, è probabilmente leggerlo. A distanza di un anno, dedichiamo una mattinata a Cesare con spirito curioso e la sensazione che non smetteremo mai di scoprirlo. Con due autori per le cui fortune letterarie De Michelis fu forse decisivo, Gaetano Cappelli e Giovanni Montanaro, leggiamo i suoi giudizi acutissimi sulla letteratura, sulla politica, sulla storia delle idee, le sue lezioni trascritte, a cominciare dall'ultima che tenne a Padova prima della pensione; leggiamo della sua diffidenza e del suo scetticismo sulle cose umane, leggiamo come lui ha fatto, tutta una vita, con passione e disincanto insieme. A Cesare Una Montagna di Libri deve tutta l'attenzione partecipe e solidale - con complicità letteraria, con spirito carbonaro - che diede a questo festival fin dagli esordi. A Cortina come altrove, attraverso le sue idee, Cesare continua a vivere.
 
L'incontro Cesare e il Novecento. Ricordando Cesare De Michelis a Una Montagna di Libri è per Sabato 10 Agosto 2019, alle ore 11.30presso il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

 

06/08/2019

ANTONIO MONDA

Alexander Sarris è un giovane newyorkese che si trova a dover decidere se cedere al fascino seduttivo e intelligente del male. Ha trent’anni, origini greche e lavora in politica; più precisamente è l’assistente di Lee Atwater, il famigerato “Boogie Man”, lo spin doctor più temuto d’America, l’uomo che governa la comunicazione del Partito repubblicano. È il 1988 e tutti gli Stati Uniti sono convinti che il prossimo presidente sarà un altro uomo politico di origini greche, il democratico Michael Dukakis. Nessuno pensa che lo sfidante George Bush possa davvero sconfiggerlo. Finché non entra in scena Atwater, che imposta una campagna elettorale cinica e spietata, spregiudicata e violenta, volta a screditare Dukakis a colpi di insinuazioni, maldicenze, colpi bassi, falsità. E grazie a quelle che oggi verrebbero chiamate “fake news”, Bush recupera in pochi mesi un distacco di diciassette punti percentuali e vince le elezioni. Con Nel territorio del diavolo, Antonio Monda continua la sua esplorazione letteraria degli Stati Uniti e di New York con un libro profondo, appassionante e di clamorosa attualità, ricostruendo la storia di una delle figure politiche più controverse degli ultimi cinquant’anni.
 
L'appuntamento con Antonio Monda intorno a "Nel territorio del diavolo" (Mondadori) a Una Montagna di Libri è per Domenica 11 Agosto 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

05/08/2019

PHILIPPE DAVERIO

Europeo per nascita e per vocazione, cresciuto al crocevia tra Italia, Francia e Germania, Philippe Daverio ci accompagna in un viaggio tra passato e futuro del vecchio continente. Il presupposto è che l'Europa è la nostra casa comune, una condivisa visione del mondo, con uno stesso linguaggio artistico, musicale, architettonico e addirittura gastronomico. Partendo dal pensiero di alcuni grandi maestri dell'Ottocento e Novecento, tra cui Victor Hugo e Sir Winston Churchill, Altiero Spinelli e Paul Valéry, che hanno immaginato un'Europa unita, e Daverio lancia il suo sguardo di storico dell'arte e antropologo culturale su periodi come il Rinascimento carolingio e le corti del Settecento, per approfondire le differenze e le contaminazioni fra i vari Paesi. Per affermare alla fine, tra provocazione e verità, che "il senso dell'Europa sta anche nei sensi: guardiamo, ascoltiamo, sentiamo, annusiamo, mangiamo in modo diverso dagli altri popoli. In questo stanno le nostre radici comuni".
 
L'appuntamento con Philippe Daverio intorno a "Quattro conversazioni sull'Europa" (Rizzoli) a Una Montagna di Libri è per Sabato 10 Agosto 2019, alle ore 18presso l'Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

05/08/2019

GAETANO CAPPELLI

“Si era in primavera, nelle vacanze di Pasqua, e mi portai in montagna qualche libro. Tra gli altri, un esordiente alla narrativa, sconosciuto, edito da Marsilio, Gaetano Cappelli. Trentatré anni, diceva il risvolto di copertina. La trama, ambientata in una Roma narcotizzata dall’aria calda di giugno, non rivelava nulla sulla provenienza dell’autore. Il titolo, Floppy disk, era invogliante. Cominciai a leggerlo in un pomeriggio di pioggia battente, di quelli che rendono insopportabile la montagna; non me ne staccai un attimo. Era a metà fra il thriller, la spy-story e (soprattutto) il romanzo di formazione: un mix inconsueto. Mi chiedevo come fosse possibile che un giovanotto agli esordi avesse scritto quello che già da allora mi sembrava un capolavoro, e che rivelava un enorme talento e una profonda cultura alle spalle. Fui fanatico di Floppy disk da subito, e tuttora, dopo infinite riletture, lo ritengo il miglior romanzo in assoluto uscito negli ultimi vent’anni del Novecento. È la storia di un giovane senza un lavoro, spaesato nella Roma degli anni Ottanta. Forse proprio per questo, si aggrappa all’amico Carlo, che gli dà un compito in apparenza facile: andare a consegnare un misterioso floppy disk a una donna, Lisa Welmer, bellissima e spregiudicata, abilmente e cinicamente immersa in traffici su scala internazionale. Una torbida dark lady che si unisce, ai posti d’onore, alle dark ladies della narrativa e del cinema americano, alle donne sofisticate e altere di Raymond Chandler. Non a caso per anni ho soprannominato Cappelli ‘il nostro piccolo Chandler’”. Giovanni Pacchiano
 
Floppy disk fu, nel 1988, il romanzo d’esordio di Gaetano Cappelli, per l'editore Marsilio. L'appuntamento con Gaetano Cappelli a Una Montagna di Libri, per festeggiare quel classico italiano, è per Venerdì 9 Agosto 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

03/08/2019

TONI SERVILLO

“La vita vera è altrove, eppure l’unico altrove che esiste è qui: bisogna trovarlo o si è morti”. Comincia da un’idea geniale contenuta in un libro altrettanto geniale, Toni Servillo. Il libro si intitola “Lettori selvaggi”, lo ha scritto Giuseppe Montesano, ed è una rutilante cavalcata tra le pagine. Ma dove vuole dirigersi, il lettore selvaggio Servillo, è un mistero che ci attende in un pomeriggio cortinese unico. Quali sono i libri che lo hanno cambiato? Quelli che gli hanno regalato la capacità di andare “altrove”, oltre la vita e forse persino oltre il teatro e oltre il cinema? Con il suo lavoro di attore cinematografico, Servillo - che da ultimo ha reinterpretato Silvio Berlusconi in “Loro”, di Paolo Sorrentino - ha segnato il tempo presente. Basti pensare a "Il divo "o "Viva la libertà", in cui attraverso il volto dell'attore ha restituito magistralmente la maschera del potere politico. Da regista teatrale, ha riletto la tradizione della commedia e della maschera comica italiana ed europea (Molière, Marivaux, Goldoni e De Filippo). Dotato di straordinarie capacità mimetiche, immune dalle tentazioni istrioniche di altri interpreti del panorama nazionale, capace di lavorare per sottrazione nella creazione di personaggi sempre complessi e sfaccettati, Servillo è uno dei volti più maturi, intensi e affascinanti del cinema italiano dell'ultimo decennio. A Cortina gli chiediamo di svelare le sue segrete passioni letterarie, le sue pagine consumate in notti e giorni inquieti, nei momenti migliori e in quelli più difficili. Per conoscere da vicino un grande talento italiano dei nostri anni.
 
Toni Servillo è il più noto e pluripremiato attore italiano contemporaneo di teatro e di cinema. Profondamente legato alla tradizione napoletana, esordisce al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), inaugurando il sodalizio cinematografico con M. Martone che lo dirigerà nei successivi Rasoi (1993) e I Vesuviani (1997). È Franco Califino in L'uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino, Amerigo, un esponente della famiglia camorrista dei Cammarano, in Luna Rossa (2001) di A. Capuano, e Titta De Girolamo, malinconico killer in esilio in Svizzera, in Le conseguenze dell'amore (2004) di Sorrentino, per il quale vince David e Nastro d'argento come migliore attore. Ha interpretato uno spietato professionista dello smaltimento illegale dei rifiuti tossici in Gomorra (2008) di M. Garrone e reinterpretato la maschera cinica e sibillina di Giulio Andreotti ne Il divo (2008) di Sorrentino. Nel 2013 interpreta Jep Gambardella nel film vincitore dell'Oscar al miglior film straniero La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
 
L'appuntamento con Toni Servillo a Una Montagna di Libri è per Lunedì 12 Agosto 2019, alle ore 18presso l'Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. Interviene Francesco Chiamulera.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

01/08/2019

GUIDO TONELLI

Forse avevano davvero ragione i Greci, che in principio era il caos. Molte osservazioni della fisica moderna sembrerebbero confermarlo. Ma cos’è successo nei primi istanti di vita dell’universo? Davvero la scienza del xxi secolo fa ritornare d’attualità il racconto di Esiodo, che racchiude l’origine del tutto in un verso splendido e fulminante: “All’inizio e per primo venne a essere il caos”? E oggi l’universo è il sistema organizzato e affidabile che ci appare o è dominato ancora dal disordine? Per rispondere, ogni giorno schiere di uomini e donne esplorano gli angoli più reconditi della materia, usano i grandi telescopi o i potenti acceleratori di particelle. Dunque possiamo dirci che gli acceleratori di particelle oggi, come il racconto dei Greci ieri, stanno cercando di rispondere alla più antica tra tutte le domande? Con Guido Tonelli, protagonista italiano, della fisica mondiale, un viaggio vertiginoso all’indietro nel tempo, fino al mistero primo delle cose.
 
L'appuntamento con Guido Tonelli intorno a "Genesi. Il racconto delle origini" (Feltrinelli) a Una Montagna di Libri è per Giovedì 8 Agosto 2019, alle ore 17.30presso il Cinema Eden di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

 

(Foto Brigitte Lacombe)