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28/07/2019

GIOVANNI MONTANARO

Il professor Costantini è esattamente il tipo di uomo che si ha in mente quando si pensa a un professore. Jacopo ne apprezza le lezioni di letteratura al liceo – “parlando di eroi, d’amore, di donne, di morte, si diceva tutt’altro, si diceva di noi” – ma in fondo nutre per lui quel misto di sfiducia e curiosità che molti ragazzi nutrono nei confronti degli insegnanti. Poi a Costantini muore improvvisamente la moglie, si ritira dall’insegnamento e si rifugia nella sua casa sull’isola di Sant’Erasmo. Jacopo lo dimentica presto, ma dopo alcuni anni lo ritrova, proprio mentre sta attraversando un momento delicato: ha da poco rotto con Alice e sta per finire gli studi di Economia senza sapere cosa fare dopo. Il professore lo invita ad andare a trovarlo e Sant’Erasmo lo accoglie con i suoi canali e i suoi silenzi, i carciofi e le biciclette, e una brezza calda, salata: “Venezia era distante, e anche l’Adriatico. C’erano rondini e gabbiani. C’era profumo, di salso e di alberi, di caldo. Pareva di stare lontano, ai Tropici, in qualche mondo inesistente, selvaggio”. Jacopo ha bisogno di quel rifugio, e ha bisogno di Costantini. All’ombra di un grande albero di mimosa, scrive una tesi che non era riuscito neanche a cominciare. Da lì, troverà il suo destino. Giovanni Montanaro racconta l’età difficile delle ultime lezioni, in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare.

 
L'appuntamento con Giovanni Montanaro intorno a "Le ultime lezioni" (Feltrinelli) a Una Montagna di Libri è per Venerdì 2 Agosto 2019, alle ore 18presso il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

28/07/2019

TOMMASO EBHARDT

In quattordici anni ha più che decuplicato il valore del gruppo in Borsa. Ha trasformato la Fiat da azienda italiana sull'orlo del fallimento a potente società globale. E' andato all'assalto dei mercati. Ha pensato in grande. Le sue scelte, mai scontate, hanno esaltato gli investitori, ma gli hanno attirato accuse come quella di aver spostato il baricentro dell'impresa lontano dall'Italia e quella di aver calpestato i diritti degli operai. Chi è stato Sergio Marchionne, leader visionario e divisivo, e che cosa resta della sua eredità? Tommaso Ebhardt - che l'ha inseguito per dieci anni da un capo all'altro del mondo - ritrae una figura complessa, che si rivela man mano in rapide battute, numerose occasioni professionali e preziosi incontri a due, a microfoni spenti. Il suo racconto inizia nel dicembre 2008 con l'operazione Chrysler, ricostruisce i traguardi storici, i progetti falliti, la leadership di Marchionne. Lancia uno sguardo a quello che rimane di FCA dopo la sua tragica scomparsa. Ma soprattutto indaga le convinzioni, gli interessi, i sentimenti privati di un uomo riservatissimo, che tuttavia gli aveva affidato a volte i suoi pensieri, riconoscendolo pubblicamente come «il suo stalker più affezionato», e prova a capire il segreto del personaggio che da sconosciuto outsider è diventato uno dei manager di maggior successo sui mercati internazionali.
 
L'appuntamento con Tommaso Ebhardt intorno a "Marchionne" (Sperling & Kupfer) a Una Montagna di Libri è per Giovedì 1 Agosto 2019, alle ore 18presso il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

26/07/2019

INDIMENTICABILE

A quarantuno anni dall’elezione e dalla morte avvenuta dopo appena 33 giorni, con chiarezza e rigore giornalistico, Antonio Preziosi ricostruisce la portata innovativa, affascinante, del breve pontificato di Albino Luciani, salito al soglio di Pietro con il nome di Giovanni Paolo I. Ci racconta i gesti, i discorsi, le premonizioni, i segni che annunciarono e poi costituirono un pontificato destinato ad aprire una fase nuova nella vita della Chiesa, i cui semi, spiega Preziosi, germoglieranno con San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. A pochi chilometri di distanza da quella Canale d’Agordo in cui Luciani nacque, Antonio Preziosi non rinuncia ad affrontare con schiettezza anche il tema del cosiddetto “mistero della morte” di Giovanni Paolo I. Cercando di offrire un contributo originale e senza tesi precostituite alla realtà storica dei fatti.
 
L'appuntamento con Antonio Preziosi intorno a "Indimenticabile. I 33 giorni di Papa Luciani" (Rai Libri) a Una Montagna di Libri è per Mercoledì 31 Luglio 2019, alle ore 18presso il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini di Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

24/07/2019

INTI LIGABUE

“L’uomo aveva scoperto di avere un’anima”. Le parole di Giancarlo Ligabue, originariamente riferite al periodo della vicenda umana compreso tra il 4000 e il 2000 a.C., valicano i confini dell’antropologia e dell’archeologia e acquistano significati più profondi, che sollecitano nuove domande. Da cosa dipendono, nella Storia, quei rari salti di consapevolezza e di presa di coscienza che fanno progredire l’uomo e lo rendono diverso, come accadde in quel frangente lontano? Se esiste un filo che unisce le prime forme religiosità di luoghi così remoti del mondo, possiamo parlare di una sorta di globalizzazione ante litteram? Sfogliando con lui il catalogo della mostra “Idoli”, riprendiamo con Inti Ligabue, figlio di Giancarlo, il filo di una storia familiare, a una generazione di distanza. I viaggi di un imprenditore umanista, colto e curioso, che portava con sé il figlio in giro per il mondo; i ricordi delle spedizioni archeologiche che rivelavano loro le sfaccettature diverse e plurali delle civiltà umane; ma anche, con un salto dall’infinitamente antico all’infinitamente attuale, l’incontro tra cultura ed economia, la possibilità che i mecenati del Duemila, moderni “capitani coraggiosi” cosmopoliti, possano continuare ad alimentare la sete della conoscenza e del sapere. Per un nuovo viaggio.
 
L'appuntamento con Inti Ligabue a Una Montagna di Libri è per Martedì 30 Luglio 2019, alle ore 18presso il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini di Cortina d’Ampezzo. Con Francesco Chiamulera.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

22/07/2019

ELISABETTA RASY, LE DISOBBEDIENTI

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? E tra l’elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, e la trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque? Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro ha saputo armarsi di una speciale qualità dell’anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione.

 
L'appuntamento con Elisabetta Rasy intorno a "Le disobbedienti" (Mondadori) a Una Montagna di Libri è per Lunedì 29 Luglio 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo. Con Francesco Chiamulera e Alessandro Mezzena Lona.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

22/07/2019

MATTEO RIGHETTO

Con il nuovo romanzo di Matteo Righetto inizia il futuro di Jole e Sergio, figli di Augusto e Agnese De Boer, coltivatori di tabacco a Nevada, in Val Brenta. Vent’anni lei, dodici lui, dopo tante vicissitudini i due fratelli sono pronti ad affrontare la più grande delle sfide: lasciare la propria terra, che nulla ha più da offrire, per raggiungere il Nuovo mondo. Un’avventura epica che ha in sé l’incanto e il terrore di tante prime volte: per la prima volta salgono sul treno che li porterà fino a Genova dove, vissuti da sempre tra i profili aspri delle montagne, vedranno il mare – immenso, spaventoso eppure familiare, amico, emblema di vita e speranza. Per la prima volta la Jole e Sergio sono soli di fronte al destino e lei sa che – presto o tardi – dovrà raccontare al fratello la sorte tragica toccata ai genitori. Si conclude con questo romanzo la “Trilogia della Patria”, la saga della famiglia De Boer. Nel prendere congedo dai suoi personaggi, Righetto ci racconta la solitudine e l’amicizia, il cuore nero degli uomini e il calore dell’accoglienza e della comunità. 
 
L'appuntamento con Matteo Righetto intorno a "La terra promessa" (Mondadori) a Una Montagna di Libri è per Giovedì 25 Luglio 2019, alle ore 18presso il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

21/07/2019

ALBERTO GARLINI

Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell’istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle “parole povere”. Garlini è in un momento complesso della vita – ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada – e in Cappello trova un gemello di anima unico. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Garlini anche l’inizio di un’odissea fisica e spirituale in giro per l’Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un’identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent’anni prima gli lacerava la carne oggi prova un’infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso.
 
L'appuntamento con Alberto Garlini intorno a "Il canto dell'ippopotamo" (Mondadori) a Una Montagna di Libri è per Domenica 28 Luglio 2019, alle ore 18presso il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo. Con Francesco Chiamulera e Alessandra Tedesco.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

21/07/2019

VITE BREVI DI TENNISTI EMINENTI

Prima che Jack Kramer lo chiudesse per sempre nella confortevole camicia di forza del professionismo, il tennis era un mondo libero e per molti versi alieno. Dove ognuno sembrava dare, del gioco, un’interpretazione quantomeno personale: Torben Ulrich tentava di cogliere, in stadi e palazzetti, il suono perfetto della palla sulle corde; «Teach» Tennant, che aveva insegnato a Carole Lombard e Joan Crawford, cercava di trasformare le sue giocatrici in «statue di tennis»; e Art Larsen – oh, Art seguiva sempre e solo i consigli del suo coach immaginario, l’aquila reale appollaiata, durante i match, sulla sua spalla. Quel mondo rivive nei racconti di Matteo Codignola, che sono lunghe didascalie di altrettante foto d’agenzia degli anni Cinquanta, trovate per caso nella valigia di un collezionista. Con varie sorprese, e almeno una scoperta: dietro a volti e nomi ormai esotici – Gottfried von Cramm, Beppe Merlo, Pancho Gonzales – si nasconde infatti qualcosa di cui il tennis arcaico era intessuto, mentre quello survoltato di oggi sembra averne smarrito anche solo il profumo. Un meraviglioso intrico di storie.
 
L'appuntamento con Matteo Codignola intorno a "Vite brevi di tennisti eminenti" (Adelphi) a Una Montagna di Libri è per Sabato 27 Luglio 2019, alle ore 18presso il Tennis Country Club di Cortina d’Ampezzo. Interviene Francesco Chiamulera.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

21/07/2019

CARLO COTTARELLI

Perché l'economia italiana non riesce a recuperare? Secondo Carlo Cottarelli esistono alcuni ostacoli molto ingombranti. Sono i sette peccati capitali che bloccano il nostro paese: l'evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l'euro. Quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri Paesi? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro? Dopo un'esperienza decennale da dirigente del Fondo monetario internazionale, Cottarelli torna in Italia e risponde a queste domande. Dimostra che se i segnali positivi sono ancora parziali e moltissimo resta da fare, la precarietà che impedisce la nostra ripresa non è legata a un destino che siamo costretti a subire. Un saggio necessario che guarda al futuro con realismo, ma anche con una consapevole fiducia. Correggere i nostri errori e smettere di peccare è ancora possibile.
 
L'appuntamento con Carlo Cottarelli intorno a "I sette peccati capitali dell'economia italiana" (Feltrinelli) a Una Montagna di Libri è per Venerdì 26 Luglio 2019, alle ore 21.30presso il Palazzo delle Poste, Sala Cultura, di Cortina d’Ampezzo. Interviene Alessandro Russello.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.

18/07/2019

UN ANNO IN BARCASTOP

La cadorina Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in barcastop. “L’autostop del mare”, che si fa viaggiando in barca a vela, ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo. Non parte per ritrovare se stessa né tantomeno per inseguire l’avventura estrema. Lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia e scappa: dai doveri, dagli impegni e dai trent’anni che si avvicinano. Parte per 17.000 miglia, il giro del mondo con un piccolo bagaglio, verso poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia, ma anche verso innumerevoli tramonti sull’oceano e verso uno stile di vita che, per forza, riporta all’essenziale. Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso oceani, isole e persone che ci fa conoscere nei loro aspetti più crudi e grezzi, quelli primordiali che appartengono a tutti gli uomini, ma che sono veri come i legami che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti. Più che un diario di bordo, un concentrato di aneddoti e consigli, ironico e leggero, capace di lanciare messaggi universali senza la pretesa di ergersi a guida spirituale. Erica torna un anno dopo, con meno imbarazzi e più consapevolezza. Guarda la sua quotidianità con occhi nuovi, convinta che i veri eroi non siano quelli che mollano tutto per partire, ma quelli che vivono ogni giorno assaporando quello che per loro è l’essenziale.
 
L'appuntamento con Erica Giopp intorno a "Un anno in barcastop" (AlpineStudio) a Una Montagna di Libri è per Martedì 23 Luglio 2019, alle ore 18presso il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, Cortina d’Ampezzo.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione dei posti consigliata, all’indirizzo info@unamontagnadilibri.it.