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Da Cortina a Pompei. Esiste ancora la cultura in Italia? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Dicembre 2010 22:44

 

DAL RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA ALL'ATTORE BARBARESCHI:
TAVOLA ROTONDA SULLA CULTURA ITALIANA
CORTINA D’AMPEZZO, 7 GENNAIO 2011


copertina_DepliantUno “stato dell’arte” della cultura italiana, dai crolli (materiali e simbolici) di Pompei agli abusi e alle morbosità esibite di un certo mondo dello spettacolo. Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo, aggiunge al proprio calendario invernale un appuntamento di assoluto rilievo. E chiama a raccolta, il prossimo 7 gennaio all’“Alexander Girardi” Hall, alcuni tra i più autorevoli e prestigiosi rappresentanti del panorama culturale italiano. Il tema della tavola rotonda: “Da Cortina a Pompei. Esiste ancora la cultura in Italia?

 

A confrontarsi sull’argomento, di grande attualità, saranno il Rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria, il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, il Presidente di Marsilio Editori Cesare De Michelis, l’attore, regista e deputato al Parlamento Luca Barbareschi, il Direttore di “Sette” Giuseppe Di Piazza, gli scrittori Ferdinando Camon e Antonia Arslan e lo storico animatore del cartellone culturale ampezzano Ennio Rossignoli. E’ previsto un contributo di Siobhan Nash-Marshall, docente al Manhattanville College (Usa).

L’incontro sarà aperto dagli interventi del Presidente onorario di Una Montagna di Cultura Vera Slepoj, e di Alberto Sinigaglia, cofondatore del “Tuttolibri” de La Stampa.

 

Coordina i lavori Francesco Chiamulera, Presidente di Una Montagna di Cultura.

 

«Per un giorno, a Cortina d’Ampezzo si riunirà una sorta di mini-osservatorio sulla cultura italiana, che potrebbe anche diventare un appuntamento fisso», commenta Chiamulera. «Un evento importante per chi conosca la complessità delle tematiche emerse in questi mesi: dai “tagli” alla cultura e allo spettacolo agli eccessi di un certo circo mediatico, dalle nuove sfide del mercato editoriale ai crolli - materiali e forse anche simbolici - del nostro patrimonio archeologico».

 

«Parlare della cultura oggi», riflette Vera Slepoj, «è di fatto un tabù, perché tutto è stato assorbito dall’economia, e la cultura cessa di essere il laboratorio del cambiamento e della conoscenza. Da questo punto di vista, sarebbe interessante capire se la cultura ha un ruolo – anzi, se l’ha mai avuto – nella costruzione della casa comune europea».

 

Alcune delle domande alle quali l’incontro cortinese cercherà di dare risposta: la televisione potenzia la cultura, oppure la delegittima? La politica tutela o svende il nostro patrimonio culturale? Quali sono, oggi, i luoghi di trasmissione e gli interpreti della cultura? È un problema di mercato, oppure di contenuti?

 

Per conoscere l’opinione dei relatori, l’appuntamento è quindi venerdì 7 gennaio 2011, a partire dalle 16.30, all’Alexander Girardi Hall, il grande auditorium di Cortina d’Ampezzo in zona Pontechiesa. L'evento è organizzato in partnership con il Cristallo Hotel Spa & Golf e con il ristorante Villa Oretta di Cortina.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Dicembre 2010 22:55
 


 

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